Sono nata a Lecce (Puglia, Italia) il 20 luglio due volte, nel 1978 e nel 2014.
Filosofa per formazione, giornalista per mestiere, narratrice per necessità. Femminista. In una parola: scrittora.
Ho fatto esperienza di, scritto e realizzato:

- nel 2005 il reportage culturale “Welcome to Albània” per il progetto “AR.CO. – Artistic connections. Per una rete adriatica dei teatri”, promosso nell’ambito del programma Interreg IIIA transfrontaliero adriatico.
“Welcome to Albània”: “benvenuti”, perché non potevo pensare di parlare dell’Albania a 360 gradi; Albània e non Albanìa, anche perché è con quell’accento che nel periodo degli sbarchi – qualche anno fa – si sentiva nominare il Paese dall’altra parte dell’Adriatico, e perché è così che molti di noi salentini parlavano agli albanesi, per prenderli in giro, per dire che erano “profughi”. E “morti di fame”.
“Welcome to Albània” è un reportage sull’Albania ma anche sull’Italia, sugli albanesi ma anche su noi italiani – italiani spaghetti, pizza, mandolino, mamma… Distribuito in Italia e Albania, oggi si scarica gratuitamente: http://www.loredanadevitis.it/wp-content/uploads/2019/10/LoredanaDeVitis_WelcometoAlbania.pdf

- nel 2010 la raccolta di racconti “storie d’amore inventato”: la scrivo, la impagino, disegno la copertina, la pubblico su Ilmiolibro, coinvolgo alcuni amici e amiche per il booktrailer, lo porto in giro per presentazioni. Cinque copie sono a Londra, lasciate a caso per caffè e musei.
- nel 2011 con il racconto “rossella e andrea. e Rossella e Andrea”, sviluppo narrativo dell’omonimo racconto contenuto in “storie d’amore inventato”, vinco Subway-Letteratura;
- nel 2012 da “storie d’amore inventato” tiro fuori “messinscena d’affanni in cinque quadri e un casello”: una rassegna nella quale i racconti vengono reinterpretati attraverso la danza, la musica, il teatro e le arti figurative, con il coinvolgimento di artiste/i e studiose/i che apprezzo. Mi occupo di ogni aspetto delle performance, che si tengono al Km97, casello ferroviario ristrutturato e divenuto contenitore culturale, a pochi chilometri da Lecce. Per il racconto “il minore dio creatore” lavoro con l’attrice Lea Barletti: decidiamo di girare un video che, con l’aggiunta dell’audio originale dell’ultima serata della rassegna, pubblico su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=e4U7fW3jRho;
- nel 2013 “storie d’amore inventato” viene pubblicato da 20090, micro casa editrice fondata da quel che genio che è stato Tommaso Labranca. Quest’edizione contiene cinque racconti in più della mia autoproduzione (che ritiro dalla piattaforma di self-publishing);
- nel 2025 a questo lavoro la traduttrice, interprete e formatrice Caroline Feetam dedica la sua tesi di laurea magistrale in “Traduzione IT>EN” (Università degli Studi Internazionali di Roma, votazione 110 e lode) dal titolo “Proposta di traduzione di STORIE D’AMORE INVENTATO da Loredana De Vitis e la traduzione femminista”. Anni prima Feetam aveva tradotto in inglese la prima edizione dei racconti (curatrice Sabrina Barbante), che avevo distribuito in digitale in autoproduzione: per la sua tesi ha proposto l’aggiornamento di quella traduzione più una “nuova” traduzione dei racconti che avevo aggiunto anni dopo.
- nel 2012
- il romanzo “tanto già lo sapevo”: lo scrivo, lo impagino, disegno la copertina, lo pubblico su Ilmiolibro, lo porto in giro per presentazioni.
È la storia di Anna. Anna che vive con Pat e poi con Alberto. Anna che poi lascia Alberto e se ne va da Cristina. Anna che poi conosce Fabio e poi torna a casa. Anna che poi cambia casa e conosce Bathie. Anna che poi lascia Bathie e poi e poi. Poi, finalmente, succede qualcosa. Succede che Anna capisce cos’è l’amore: cos’è l’amore per lei.
Il romanzo vince il premio della critica attribuito dalla Scuola Holden nel concorso nazionale di narrativa “il mio esordio”. Il libro non è più in distribuzione: attualmente lavoro a una nuova edizione; - la mostra “io sono bellissima”: un progetto politico nato da una narrazione in forma di mostra per immagini e parole su un percorso personale di “liberazione” dal peso degli stereotipi estetici. La mostra viaggia prima in Italia e poi approda in Vietnam grazie alla filosofa Alessandra Chiricosta. Con lo stesso nome ho fondato e diretto per alcuni anni un’associazione che ha promosso mostre, seminari e laboratori a tema. Selezionato con call internazionale, il progetto è stato inserito nel 2024 nella Feminist Exhibition della University of Victoria (2024-2026) “VISIBILITY / INVISIBILITY Gendered (Re)orderings” sezione “Activism and collaboration”
- il romanzo “tanto già lo sapevo”: lo scrivo, lo impagino, disegno la copertina, lo pubblico su Ilmiolibro, lo porto in giro per presentazioni.
- nel 2014 la seconda nascita: sempre a Lecce, sempre il 20 luglio, sopravvivendo illesa alla rottura di un aneurisma cerebrale. Considero la faccenda una fortuna, ne scrivo e cambio vita: inevitabilmente, cambio corpo. Ne scrivo in “Per fortuna mi si è rotto l’aneurisma”;

- nel 2015 la raccolta di racconti “amori in cottura. 15 ricette per quello che dura”. Lo scrivo a partire da un giro di e-mail con cui chiedo storie di sentimenti legati al cibo ad amiche e amici, e ad amiche e amici delle mie amiche e amici. Ne tiro fuori quindici raccolti che pubblico in forma di ricettario su Ilmiolibro. La raccolta vince “il mio esordio” come “miglior libro di racconti”;
- nel 2020 il racconto “me le vado a cercare”, che esce sulla rivista “Crocevia” (Besa editrice). È la storia delle prime mestruazioni di Carlotta ed è dedicato alle operaie della Fiat di Melfi che nell’ottobre 2015 protestavano perché le tute bianche venissero abolite, ottenendone in cambio delle “coulotte”. La versione inglese “yes, I ask for it [all]. so what?” si scarica su Amazon in ebook a 99 centesimi;

- nel 2021 la collana “Orlando” per Collettiva edizioni indipendenti. Orlando è un tributo a una Virginia Wolf nella quale non rimanere intrappolate, che si nutre delle sue profondità per prendere il volo. Orlando è un’idea di mondo, ideato e creato dal potere della parola: terre e lune, foreste e deserti, metropoli e villaggi, singoli e moltitudini sono plasmati nel tempo e nello spazio dal fervore creativo che solo può risiedere in un corpo. Un corpo che sente, pensa e crea. Col corpo capiamo, col corpo elaboriamo. Col corpo viviamo in quel mondo fondato sulla parola. Orlando è l’infrazione sistematica dei confini. È romanzo e racconto, storia e saggio, donna e uomo, uno stile e cento. Orlando è la libertà come presupposto, l’ironia come metodo, la leggerezza come bandiera.
- In questa collana pubblico a distanza di pochi mesi il romanzo “il posto di dio” e la versione ampliata e illustrata (e con un nuovo titolo) di “amori in cottura. storie di cibo e sentimenti”.
- Attualmente scrivo, curo e faccio scouting per continuare ad alimentare Orlando. Nel 2026 sono entrata a far parte del Direttivo dell’editrice;
- nel 2023 la curatela della mostra “We care”, della scrittrice Diana Agámez e della fotografa Luisa Machacón, prodotta da Collettiva edizioni.
Altre scritture
- “Una donna italiana” (con Rosamaria Smiles), in Lingua Madre Duemilaventuno. Racconti di donne straniere in Italia, a cura di Daniela Finocchi, Edizioni SEB27, 2021
- “Oltre i numeri del mio parto”, in AA.VV., EMME EFFE. Maternità femministe, DWF (127-128) 2020, 3-4
- “Brucia Frida”, in S. Cleopazzo (a cura di), Rock, Rimbaud e caffè. Un viaggio nelle letture di Patti Smith, Collettiva edizioni indipendenti, Lecce 2019
Cose notevoli
- giornalista (dal 2003, nell’elenco professionisti dal 2020)
- ho organizzato a Lecce il primo seminario della storia (ahahah) sul linguaggio sessista nel giornalismo: era il 2011, l’avevo chiamato “Giornalismo e sessismo”;
- dal 2023 borsista del dottorato nazionale in “Gender studies” – Università degli studi di Bari Aldo Moro; borsa di studio su fondi PNRR e un progetto di ricerca su linguaggio e Pubblica Amministrazione a partire dalla prospettiva teorica della filosofia del linguaggio; da marzo ad agosto 2025 visiting all’Università di Colonia (Germania)
- da agosto 2024 a luglio 2025 ho fatto parte del Communications Committee di IAFFE – International Association for Feminist Economics
- nel 2026:
- seconda laurea magistrale in “Gender studies, culture e politiche per i media e la comunicazione” @ Sapienza Università di Roma (la prima era stata in Filosofia a Lecce nel 2002);
- docente a contratto di “Laboratorio di ufficio stampa e relazioni con il pubblico” (Università del Salento)
- attualmente socia di Giulia giornaliste e SWIP Italia e componente di Minerva Lab (Sapienza)